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Progetto ForamLag

Lagune e laghi costieri d’Italia: un laboratorio naturale ideale

 

Le lagune e i laghi costieri, per la loro posizione di interfaccia tra continente e mare, sono tra i più produttivi e variegati ecosistemi dell’intera ecosfera. Sono, infatti, caratterizzati da gradienti di salinità e temperatura che influenzano la loro biologia rendendoli estremamente interessanti dal punto di vista naturalistico, ecologico e scientifico. Questi ambienti, però, oltre ad essere geologicamente instabili per la loro natura sono anche molto sensibili, su brevi scale di tempo, alle pressioni delle attività umane che ne influenzano e compromettono la stabilità ecologica.

Per queste loro caratteristiche, che si sommano alle limitate dimensioni spaziali e la bassa profondità, le lagune e i laghi costieri costituiscono un laboratorio naturale ideale per lo studio di fenomeni di grande importanza anche a scala globale e dei loro effetti sulla biodiversità. Nelle lagune e nei laghi costieri, infatti, rispetto ad altri ecosistemi di maggiori dimensioni, i conflitti tipici tra l’uso delle risorse naturali ed il loro mantenimento, sono enfatizzati.

Lo studio condotto in differenti aree della penisola italiana sui foraminiferi che vivono in questi ambienti consentirà di comprendere alcuni importanti processi ecologici di base e di sviluppare un sistema di indicatori di stato. Questo consentirà di definire in modo rapido e particolarmente economico, una graduatoria di qualità che potrà essere utilizzata per la programmazione degli interventi.

Il progetto ForamLag assume eccezionale rilievo nell’ambito della Micropaleontologia ambientale anche in considerazione del fatto che questi ambienti rivestono un aspetto economico e sociale di primaria importanza per la collettività locale e nazionale. D’altronde, tenendo presente l’indissolubile rapporto tra salvaguardia ambientale e promozione turistico-economica, il rilancio della seconda non può avvenire senza la valutazione della prima.

 

Per informazioni: Prof. Rodolfo Coccioni (Coordinatore del Progetto)

Istituto di Geologia e Centro di Geobiologia dell’Università di Urbino

Tel.: 0722 304237 E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Nell’ambito del progetto ForamLag è già iniziato lo studio della Laguna di Goro e della Laguna di Venezia. I risultati, in parte già pubblicati, di questi studi sembrano indicare una relazione tra le concentrazioni particolarmente elevate di alcuni metalli pesanti (mercurio, cromo, nichel, rame, zinco, piombo e torio) e l’accresciuta abbondanza di esemplari morfologicamente anormali tra i foraminiferi bentonici, organismi unicellulari dalle dimensioni microscopiche che vivono sul fondo.

In particolare, nella Laguna di Venezia, le percentuali più elevate (fino al 20%) di esemplari anormali si sono registrate in prossimità dell’area industriale di Porto Marghera dove, peraltro, le concentrazioni dei metalli pesanti sono particolarmente elevate.

Lo studio delle anomalie morfologiche tra i foraminiferi bentonici si conferma come un metodo rapido ed economico per valutare l’intensità dello stress ambientale da inquinamento.

 

Distribuzione percentuale degli esemplari anormali nella Laguna di Venezia.

Confronto tra esemplari normali ed esemplari anormali provenienti dalla Laguna di Venezia.